L'attività

Corsi base per l'avviamento e preagonismo

Rivolto a bambine e bambini a partire dai quattro anni di età. Nei corsi di avviamento si inizia ad esercitare i passi di base, fondamentali per sviluppare la padronanza del pattino. Questi esercizi riguardano la pattinata (limoni, passi spinta e passo incrociato in avanti e all’indietro), l’equilibrio (piegamento, seggiolino, bilanciato, angelo, anfora, semi anfora), i fili (spostamento del baricentro corporeo sulle diverse ruote del pattino) e la stabilità (salti e trottola a piedi pari). Scopo del corso è quello di educare al movimento, sviluppare le capacità coordinative di base, acquisire la consapevolezza del proprio corpo. Divertendosi, giocando, trovando nuovi amici.

Agonismo

Rivolto a bambine e bambini che hanno acquisito la capacità di svolgere determinati esercizi e quindi possono essere avviati all'attività agonistica vera e propria.

Nel singolo, detto anche libero, un solo atleta per volta esegue una coreografia, detta disco di gara, in cui esegue una serie di passi di piede e di difficoltà (salti e trottole) disposti lungo una traccia preparata appositamente per aderire ad una musica. Gli esercizi richiesti all’atleta variano a seconda del regolamento della competizione e della categoria nella quale gareggia; queste possono suddividere gli atleti per età o per livelli di difficoltà.

Salti

Esistono otto salti base, ordinati per livello di difficoltà, che hanno valore in gara; il punteggio che ciascuno di essi può ricevere dipende dalla pulizia dell’esecuzione e dal numero di rotazioni.

  • Il salto del tre, o salto semplice, prevede mezzo giro di rotazione partendo dall’avanti; si parte con la gamba sinistra a terra e si arriva sulla destra.
  • Il Toeloop prevede una rotazione completa a partire dall’indietro; la gamba di partenza, la destra, è la stessa dell’arrivo, mentre la sinistra viene usata per puntare.
  • Il Salchow è l’unico in cui la puntata avviene con il piede di appoggio (il sinistro); dopo una rotazione di un giro si attera sul destro andando all’indietro.
  • Il Rittberger (o Ritt) è il solo salto in cui non vi è né scambio tra le gambe né puntata; si esegue infatti, andando all’indietro, una rotazione di un giro partendo e atterrando sulle ruote del pattino destro.
  • Il Flip, salto da un giro, prevede una partenza all’indietro sulla gamba sinistra e una puntata con la destra; l’arrivo è sulla destra.
  • Il Lutz è molto simile al Flip; la sola differenza è che alla partenza il piede sinistro segue il filo esterno indietro, mentre nel flip si tiene l’interno indietro.
  • Il Thoren è un salto che esiste soltanto nella versione da un giro; è inoltre l’unico in cui si atterra sulla gamba sinistra, permettendo di attaccare Flip, Lutz o Salchow. Il thoren si esegue partendo all’indietro sulla gamba destra e caricando senza puntare, come nel ritt.
  • L’Axel ha un’impostazione simile a quella del salto semplice con la differenza che, prevedendo una rotazione e mezza, richiede la chiusura delle braccia e la posizione della vite.


Trottole

Le trottole sono difficoltà in cui l’atleta deve eseguire, senza staccare il pattino da terra, un numero minimo di rotazioni strette mantenendo una particolare posizione e un particolare filo, su uno o due piedi; la preparazione prevede generalmente una serie di tre seguiti da un’entrata che permette la centratura della trottola. Come nel caso dei salti, anche le trottole si possono combinare tra loro; è possibile eseguire fino a tre trottole consecutive. La combinazione risulta valida quando il cambio di filo e/o di piede avviene senza la perdita della centratura della trottola e della fluidità della rotazione.

Le trottole possono essere verticali, abbassate, ad angelo, tacco e rovesciate.

  • Verticali: possono essere interna avanti (piede sinistro a terra), esterna indietro (piede sinistro), esterna avanti (piede destro).
  • Abbassate: prevedono il piegamento della gamba a terra fino ad avere la coscia parallela al terreno e all’altezza del ginocchio; i fili e i piedi sono gli stessi delle trottole verticali.
  • Ad angelo: la posizione del corpo deve essere orizzontale e con la gamba a terra tesa; i fili sono esterno avanti ed esterno indietro, mentre l’interno indietro viene utilizzato come raccordo in caso di combinazione tra le due trottole ad angelo, prima del cambio piede.
  • Tacco: come le trottole ad angelo, con la differenza che le due ruote davanti devono restare ben sollevate da terra.
  • Rovesciata: l’atleta, mentre segue il filo esterno indietro con la gamba destra leggermente piegata, deve mantenere una posizione inarcata guardando con tutto il corpo verso l’alto. Si esegue la stessa entrata dell’angelo esterno indietro, assumendo poi la posizione della rovesciata a centratura avvenuta.


 


Formazione

La formazione ed il perfezionamento per atleti ed allenatori è una componente essenziale della nostra attività. A cadenza annuale vengono organizzati allenamenti privati  di perfezionamento in collaborazione con Allenatori federali Fisr.

Il lavoro in pista prevede l'impostazione di salti e trottole in base alle capacità individuali ed organizzato in gruppi di atleti ristretti. Il lavoro a secco prevede il ripasso delle posizioni di base e l’impostazione e l’esecuzione dei salti e trottole, mentre la preparazione atletica è mirata a sviluppare le capacità coordinative generali.